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Albumina: un marcatore di nutrizione e salute epatica

L'albumina nel sangue spiegata chiaramente: cos'è, valori di riferimento, cause di livelli alti o bassi, cosa fare e domande per il medico.

Aggiornato: 23/09/2026

Intervalli di riferimento (valori tipici negli adulti)

Per chiIntervalloUnità
Adulti3.55g/dL (g/L)

Gli intervalli variano tra laboratori — quello stampato sul tuo referto prevale sempre.

Cos'è l'albumina e perché viene misurata

L'albumina è la principale proteina presente nel sangue, prodotta dal fegato. Costituisce circa il 55–60% di tutte le proteine del plasma sanguigno. L'albumina svolge diverse funzioni importanti: mantiene la pressione oncotica (osmotica colloide), che impedisce al liquido di fuoriuscire dai vasi sanguigni verso i tessuti; trasporta ormoni, farmaci, acidi grassi e bilirubina; e agisce come antiossidante. Il dosaggio dell'albumina aiuta a valutare la funzione epatica, lo stato nutrizionale e lo stato di salute generale.

Valori di riferimento

La concentrazione normale di albumina negli adulti è di 3,5–5,0 g/dL (o 35–50 g/L). Valori leggermente inferiori possono essere nella norma nelle persone anziane. I laboratori forniscono i propri intervalli di riferimento, che possono variare leggermente in base al metodo di analisi.

Perché l'albumina può essere elevata

Un valore di albumina elevato è un riscontro piuttosto raro e indica generalmente disidratazione — quando l'organismo ha meno liquidi, il sangue diventa più concentrato e i valori di albumina appaiono più alti. La vera iperalbuminemia è molto rara. Se l'albumina supera i valori normali, vale la pena verificare innanzitutto se al momento del prelievo era presente disidratazione — forse per un'assunzione insufficiente di liquidi, diarrea o vomito.

Perché l'albumina può essere bassa

L'albumina bassa (ipoalbuminemia) ha molte possibili cause. Le malattie epatiche (cirrosi, epatite) riducono la produzione di albumina. Le malattie renali (sindrome nefrosica) causano perdita di albumina attraverso le urine. Le condizioni infiammatorie croniche, le infezioni e la sepsi dirottano il fegato dalla produzione di albumina verso quella di proteine infiammatorie. La malnutrizione, soprattutto la carenza proteica, abbassa anch'essa i livelli di albumina. Altri fattori sono le malattie gastrointestinali con malassorbimento, la gravidanza, le ustioni e l'immobilizzazione prolungata.

Cosa fare con il risultato

Se l'albumina è bassa, il medico valuterà probabilmente la funzione epatica (ALT, AST, bilirubina), la funzione renale (creatinina, eGFR, proteine urinarie), i marcatori infiammatori (PCR, VES) e lo stato nutrizionale. È essenziale capire la causa sottostante — se si tratta del fegato, dei reni, di un'infiammazione o della dieta. Non assumere integratori proteici senza indicazione medica — se la causa è una malattia, gli integratori da soli non risolveranno il problema.

Monitoraggio nel tempo

L'albumina cambia lentamente perché la sua emivita è di circa 20 giorni. Non riflette quindi cambiamenti improvvisi, ma è un buon indicatore dello stato nutrizionale a lungo termine e della funzione epatica. Il monitoraggio regolare è utile per le persone con malattie croniche del fegato o dei reni, per i pazienti oncologici e per gli anziani. QbiLabs consente di monitorare l'andamento dell'albumina insieme ai marcatori epatici e infiammatori.

Domande da porre al medico

1. Il mio livello di albumina indica un problema nutrizionale o un'altra causa? 2. Dovrei effettuare ulteriori esami per il fegato o i reni? 3. La mia malattia cronica potrebbe essere la causa del calo dell'albumina? 4. Con quale frequenza dovrei ripetere il dosaggio dell'albumina?

Segui il tuo Albumina nel tempo

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