Indice aterogenico: rapporto di rischio cardiovascolare
Indice aterogenico (CT/HDL) — rapporto di rischio cardiovascolare. Scopri cosa significano valori alti o bassi.
Aggiornato: 28/08/2026
Intervalli di riferimento (valori tipici negli adulti)
| Per chi | Intervallo | Unità |
|---|---|---|
| Adulti | – – 3.5 | ratio |
Gli intervalli variano tra laboratori — quello stampato sul tuo referto prevale sempre.
Che cos'è l'indice aterogenico
L'indice aterogenico (noto anche come indice di Castelli o rapporto CT/HDL) è un marcatore calcolato dividendo il colesterolo totale per il colesterolo HDL. Mostra l'equilibrio tra colesterolo "totale" e "buono" e aiuta a valutare il rischio di malattie cardiovascolari.
Questo marcatore integra i singoli valori del profilo lipidico considerando il loro equilibrio reciproco. Una persona con colesterolo totale alto ma HDL molto alto può avere un buon indice aterogenico — e viceversa.
Intervallo di riferimento
L'indice aterogenico raccomandato è inferiore a 3,5. Un valore più basso indica un migliore equilibrio lipidico e un minor rischio cardiovascolare.
Alcune fonti citano intervalli ideali: sotto 4,5 per gli uomini, sotto 4,0 per le donne. Tuttavia, più basso è il rapporto, meglio è. I laboratori possono specificare i propri intervalli — fate sempre riferimento ai vostri.
Perché l'indice aterogenico può essere elevato
Un indice elevato significa che il colesterolo totale è troppo alto rispetto all'HDL, o che l'HDL è troppo basso. Cause comuni: alimentazione poco sana (ricca di grassi saturi, cibi processati), scarsa attività fisica, obesità, fumo e predisposizione genetica (dislipidemia familiare).
Sindrome metabolica, diabete di tipo 2 e ipotiroidismo possono aumentare l'indice. Alcuni farmaci (betabloccanti, progestinici) possono abbassare l'HDL e peggiorare il rapporto.
Perché l'indice aterogenico può essere basso
Un indice basso è generalmente un segno positivo — indica un buon equilibrio lipidico e un minor rischio cardiovascolare. L'attività fisica regolare (soprattutto esercizio aerobico) aumenta il colesterolo HDL e migliora l'indice.
Un'alimentazione ricca di acidi grassi omega-3 (pesce grasso, noci, semi di lino) può contribuire a un indice basso. Anche la genetica gioca un ruolo importante — alcune persone hanno naturalmente livelli elevati di HDL.
Cosa fare dopo
Se l'indice supera 3,5, esaminate prima il profilo lipidico completo: colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi. Il medico valuterà il rischio cardiovascolare complessivo, considerando età, pressione arteriosa, fumo, diabete e storia familiare.
I cambiamenti dello stile di vita — alimentazione salutare per il cuore, attività fisica regolare, cessazione del fumo e normalizzazione del peso — sono la strategia di prima scelta. Questo è un argomento da discutere con il vostro medico.
Monitoraggio nel tempo
L'indice aterogenico è particolarmente utile per seguire le tendenze. Se modificate la dieta o iniziate a fare esercizio, ripetete il profilo lipidico dopo 3–6 mesi e confrontate il rapporto. QbiLabs calcola e mostra automaticamente questo indice nel vostro grafico dati.
Il monitoraggio regolare vi aiuta a verificare se i cambiamenti nello stile di vita stanno producendo risultati e vi motiva a mantenere abitudini sane.
Domande per il vostro medico
1. Qual è il mio profilo di rischio cardiovascolare complessivo, considerando l'indice aterogenico? 2. I cambiamenti dello stile di vita sono sufficienti o sarebbe necessaria una terapia farmacologica? 3. Con quale frequenza dovrei ripetere il profilo lipidico? 4. I miei altri marcatori (trigliceridi, LDL) indicano anch'essi un rischio aumentato?