Basofili (BASO%): guida alla tua analisi
Cosa sono i basofili (BASO%), valori normali, cause di aumento o diminuzione e domande da porre al medico.
Aggiornato: 25/08/2026
Intervalli di riferimento (valori tipici negli adulti)
| Per chi | Intervallo | Unità |
|---|---|---|
| Adulti | 0 – 2 | % |
Gli intervalli variano tra laboratori — quello stampato sul tuo referto prevale sempre.
Cosa sono i basofili (BASO%)
I basofili costituiscono il gruppo più piccolo di globuli bianchi (leucociti). Rappresentano meno del 2 % di tutti i leucociti e fanno parte del sistema immunitario innato. I basofili rilasciano istamina, che scatena reazioni allergiche — congestione nasale, prurito, gonfiore. Partecipano inoltre ai processi infiammatori e contribuiscono a regolare la risposta immunitaria. BASO% indica la proporzione di basofili tra tutti i leucociti.
Questo marcatore viene misurato nell'ambito dell'emocromo completo con formula leucocitaria.
Valori di riferimento
Negli adulti, la percentuale di basofili è normalmente compresa tra 0 e 2 % di tutti i leucociti. La maggior parte delle persone sane ha un risultato di 0–1 %. Poiché nel sangue ci sono pochissimi basofili, anche la variazione di una singola cellula può modificare il risultato percentuale. Per questo motivo è importante interpretare questo marcatore insieme al conteggio assoluto (BASO#).
Perché i basofili possono essere elevati
La basofilia (conteggio elevato di basofili) è rara, ma può essere associata a diverse condizioni. Le malattie allergiche — asma, orticaria, dermatite atopica — talvolta si accompagnano a una lieve basofilia. Le malattie infiammatorie croniche come la colite ulcerosa o l'artrite reumatoide possono avere un effetto.
La ridotta funzionalità tiroidea (ipotiroidismo) è una delle ragioni note per cui i basofili possono essere lievemente elevati. L'anemia sideropenica è occasionalmente associata alla basofilia. Le malattie mieloproliferative (ad es. leucemia mieloide cronica) possono causare un'elevazione significativa e persistente dei basofili — in tali casi anche altri marcatori ematici risultano generalmente alterati.
Perché i basofili possono essere diminuiti
Una percentuale ridotta di basofili di solito non ha significato clinico, poiché il conteggio normale è già vicino allo zero. L'uso di glucocorticoidi (ad es. prednisolone), le infezioni acute e lo stress fisico o emotivo intenso possono ridurre ulteriormente i livelli di basofili. Durante la gravidanza, la frazione basofila può diminuire.
Se gli altri marcatori ematici rientrano nella norma, un BASO% basso generalmente non è motivo di preoccupazione.
Cosa fare con il proprio risultato
Una singola deviazione del BASO% è sufficiente perché il medico ne prenda nota, ma non per formulare una diagnosi. Il medico valuterà l'intera formula leucocitaria — neutrofili, linfociti, monociti ed eosinofili — insieme ai sintomi clinici. Se la basofilia si ripresenta, possono essere prescritti ulteriori esami: ormoni tiroidei, marcatori del ferro o consulto ematologico.
Un'alimentazione equilibrata, attività fisica e riposo adeguato supportano la salute immunitaria.
Monitoraggio nel tempo
Poiché il conteggio dei basofili è molto basso, le fluttuazioni tra gli esami sono normali e non indicano sempre un cambiamento reale. Una tendenza su più esami è più informativa di un singolo risultato. Se si ha una condizione allergica nota o un problema tiroideo, il medico può raccomandare di monitorare anche questo marcatore.
Domande per il medico
1. La mia percentuale di basofili è clinicamente significativa, considerando il conteggio assoluto? 2. Vale la pena controllare la funzionalità tiroidea o i marcatori del ferro? 3. Potrebbe essere collegato alle mie allergie? 4. L'esame andrebbe ripetuto per osservare una tendenza?
*Questo non costituisce un parere medico. Consulti il suo medico per qualsiasi decisione riguardante la sua salute.*