Eosinofili (EOS#) – significato e valori di riferimento
Cosa sono gli eosinofili (EOS#), perché possono essere alti o bassi e quando consultare il medico.
Aggiornato: 29/09/2026
Intervalli di riferimento (valori tipici negli adulti)
| Per chi | Intervallo | Unità |
|---|---|---|
| Adulti | 0 – 0.5 | 10³/µL |
Gli intervalli variano tra laboratori — quello stampato sul tuo referto prevale sempre.
Cosa sono gli eosinofili
Gli eosinofili sono un tipo di globulo bianco appartenente al gruppo dei granulociti. Sono riconoscibili per i loro granuli che si colorano intensamente e svolgono un ruolo importante nella lotta contro le infezioni parassitarie e nella regolazione delle risposte allergiche. Gli eosinofili producono enzimi e proteine citotossiche in grado di distruggere i parassiti, ma partecipano anche all'infiammazione tissutale. La conta assoluta degli eosinofili (EOS#) riflette il livello di eosinofili in modo più accurato rispetto alla percentuale, in quanto è indipendente dalle fluttuazioni del numero totale di globuli bianchi.
Valori di riferimento
Negli adulti, la conta assoluta degli eosinofili è tipicamente compresa tra 0,0 e 0,5 × 10³/µL (o 0,0–0,5 × 10⁹/L in unità SI). Alcuni laboratori possono stabilire un limite superiore più ristretto di 0,4 × 10³/µL. Fare sempre riferimento ai valori di riferimento forniti dal proprio laboratorio.
Perché gli eosinofili possono essere alti
Una conta elevata di eosinofili (eosinofilia) è più comunemente associata a condizioni allergiche: asma, rinite allergica, eczema e allergie alimentari. Le infezioni parassitarie — in particolare gli elminti — sono una causa classica di eosinofilia, particolarmente rilevante per i viaggiatori provenienti da regioni tropicali. Le reazioni ai farmaci, in particolare ad antibiotici e antiepilettici, possono causare un'elevazione. Meno comunemente, l'eosinofilia può essere associata a malattie autoimmuni, esofagite eosinofila o condizioni ematologiche.
Perché gli eosinofili possono essere bassi
Una conta molto bassa o assente di eosinofili (eosinopenia) si osserva più comunemente durante stress acuto o infezione — l'effetto dei glucocorticoidi (sia lo stress endogeno che i farmaci) è la causa principale, poiché questi ormoni promuovono l'apoptosi degli eosinofili e la loro migrazione dal sangue. La sindrome di Cushing può portare a livelli di eosinofili persistentemente bassi. Dopo un intervento chirurgico o un trauma, gli eosinofili diminuiscono spesso temporaneamente.
Cosa fare in seguito
Un'eosinofilia lieve (0,5–1,5 × 10³/µL) è spesso correlata a condizioni allergiche e di solito non richiede un'indagine urgente, ma vale la pena discuterne con il medico, soprattutto in presenza di sintomi. L'eosinofilia moderata e grave richiede una valutazione più approfondita: test allergologici, esami parassitologici e valutazione del danno d'organo. Se gli eosinofili sono bassi, si tratta di solito di un fenomeno temporaneo.
Monitoraggio nel tempo
I trend del livello degli eosinofili aiutano a distinguere i cambiamenti temporanei dall'eosinofilia cronica. Gli aumenti stagionali possono indicare una componente allergica. Se gli eosinofili tornano nell'intervallo normale dopo il trattamento, ciò conferma che la causa è stata affrontata con successo. Nella timeline di QbiLabs, è possibile visualizzare i trend e confrontarli con la PCR e altri marcatori.
Domande per il suo medico
- I miei eosinofili elevati potrebbero essere correlati ad allergie o a una reazione stagionale?
- È necessario eseguire test parassitologici?
- I miei farmaci potrebbero influenzare i miei livelli di eosinofili?
- Con quale frequenza dovrei ripetere il test per monitorare i trend degli eosinofili?
*Questo non è un consiglio medico. Discuta le decisioni sulla salute con il suo medico.*