Anticorpi SARS-CoV-2: guida all'esame
Cosa sono gli anticorpi SARS-CoV-2, cosa significa un risultato positivo o negativo e qual è il loro significato clinico.
Aggiornato: 06/09/2026
Intervalli di riferimento (valori tipici negli adulti)
Gli intervalli variano tra laboratori — quello stampato sul tuo referto prevale sempre.
Cosa sono gli anticorpi SARS-CoV-2
Gli anticorpi SARS-CoV-2 sono proteine del sistema immunitario che compaiono dopo l'infezione da COVID-19 o dopo la vaccinazione. L'esame indica se l'organismo ha sviluppato una risposta immunitaria contro il virus SARS-CoV-2. Si misurano più comunemente gli anticorpi di classe IgG contro la proteina S (spike) o N (nucleocapside) del virus.
L'esame si esegue su sangue venoso. Il risultato è generalmente espresso in BAU/mL (Binding Antibody Units) — un'unità standardizzata dall'OMS che consente di confrontare i risultati di laboratori diversi.
Valori di riferimento
I valori specifici dipendono dal kit utilizzato dal laboratorio. Di solito viene indicata una soglia positivo/negativo (ad esempio, un valore superiore a 0,8 BAU/mL è considerato positivo). Il risultato quantitativo indica la quantità relativa di anticorpi, tuttavia non esiste un livello protettivo universalmente concordato che garantisca l'immunità dall'infezione.
Quando il risultato può essere positivo
- Dopo aver contratto l'infezione da COVID-19 — gli anticorpi compaiono entro 1–3 settimane.
- Dopo la vaccinazione — in particolare gli anticorpi anti-S, che si formano in risposta al vaccino.
- Dopo infezione naturale e vaccinazione — l'immunità ibrida produce generalmente titoli più elevati.
Un risultato numerico più alto indica di solito una risposta immunitaria più forte, ma non indica direttamente il grado di protezione dall'infezione.
Quando il risultato può essere negativo
- La persona non è stata infettata e non è stata vaccinata.
- L'esame è stato eseguito troppo presto dopo l'infezione o la vaccinazione — gli anticorpi non hanno avuto il tempo di formarsi.
- Gli anticorpi sono già diminuiti dopo molto tempo — è un processo naturale che non significa perdita totale dell'immunità, poiché persiste la memoria delle cellule T.
- Immunosoppressione — alcuni pazienti non producono quantità sufficienti di anticorpi.
- È stata ricercata una classe anticorpale diversa (ad esempio, dopo la vaccinazione si cercano gli anticorpi anti-N, che il vaccino non stimola).
Cosa fare con i risultati
L'esame degli anticorpi SARS-CoV-2 serve non per la diagnostica, ma per la valutazione della risposta immunitaria. Non può confermare o escludere un'infezione attiva — a tale scopo si utilizza il test PCR.
Se il risultato è positivo dopo la vaccinazione, indica che il sistema immunitario ha riconosciuto l'antigene del vaccino. Un risultato negativo dopo la vaccinazione può essere motivo per consultare il medico, soprattutto se si appartiene a un gruppo a rischio.
Monitoraggio nel tempo
Il livello di anticorpi diminuisce naturalmente nei mesi successivi all'infezione o alla vaccinazione. Questo è normale e non significa perdita totale dell'immunità. Un esame di controllo può essere utile per i pazienti immunosoppressi per valutare la risposta al vaccino.
Attualmente, il monitoraggio routinario degli anticorpi non è raccomandato per la maggior parte delle persone.
Domande per il medico
1. Il mio livello di anticorpi indica una risposta immunitaria sufficiente? 2. Dovrei ripetere l'esame dopo la vaccinazione? 3. Nel mio caso ci sono indicazioni per una dose di richiamo aggiuntiva? 4. Qual è la differenza tra l'esame degli anticorpi anti-S e anti-N e quale è più rilevante per me?